Pubblicato da: shalamun su: 20 maggio 2010
La mia domanda è questa:
Si può distruggere con le proprie mani la propria felicità?
Frammentare il cuore, due cuori, come due biscotti secchi, lasciare scivolare quelle briciole irregolari, alcune appuntite, su un tavolo spoglio che odora di vecchio… e lasciare che sia il vento a spazzarle via?
Si può?
Posso farlo?
Si può? Sì.
Posso farlo? No.
Ebbene sì, possiamo farci del male con le nostre mani. Accade. Magari una distrazione, la stanchezza, la noia. Accade.
Magari proprio perché il tavolo dove mangiamo odora di vecchio, allora non ci curiamo delle briciole che seminiamo. Più o meno coscienti, accade.
Ma dici bene: si può lasciare che il vento le spazzi via? Certamente.
Una brezza basterà a portarle altrove, magari in bocca a qualche uccello, magari in terra per qualche formica, o ancora, in terra.
E ciò che cade in terra, se è buono, fa terra. E poi la terra germoglia, e poi si miete, e poi si raccoglie, e poi si macina, e poi si impasta, e poi si cuoce.
E poi si sforna. E poi si mangia.
Cosa? Ma biscotti. Nuovi biscotti. Accade. Così.
Si può? Sì.
Posso farlo? A ben pensarci…
Il tenero chicco di grano, prima di diventare biscotto, deve subire di tutto. E aspettare.
Parte ne mangeremo, parte cadrà in terra.
Parte ci nutrirà, parte darà altri frutti.
Si può? Sì.
Posso farlo? Puoi. Scegli di che nutrirti, scegli quali frutti avere.
Ah… con i biscotti sbriciolati si possono comunque fare buonissime torte. Ti devi procurare un po’ di altri ingredienti, ma c’è chi ne ha da vendere…